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Purtroppo non potrò partecipare alla Manifestazione che si terrà oggi a Milano perché sono ammalata Triste, ma sono con tutte le donne che saranno lì!
 
DONNE DOBBIAMO DIFENDERCI DA CERTI ENERGUMENI CHE VOGLIONO PORTARCI VIA I NOSTRI DIRITTI, MERCIFICARE I NOSTRI CORPI E REPRIMERE LA NOSTRA LIBERTA'!

 
PORTATE RISPETTO PER LE DONNE PERCHÉ NON SIAMO NÉ DEBOLI, NÉ INFERIORI AGLI UOMINI: SIAMO ESATTAMENTE UGUALI!!!

 
BASTA
  • con gli stupri e le stupide giustificazioni
  • con le aggressioni
  • con le violenze in famiglia
  • con gli omicidi
  • con la discriminazione
  • con i pregiudizi
  • con la messa in discussione della 194
  • con la restrizione della nostra libertà
  • con la mercificazione dei nostri corpi

 
NON SIAMO OGGETTI!!!
 
Un saluto e un abbraccio a tutte le donne vittime di violenza...non vi dimentichiamo, perché nessuna donna può sentirsi davvero libera se un'altra donna dall'altra parte del mondo non ha i diritti più elementari!

 
Aggiungo anche un abbraccio fortissimo a tutte le donne e a tutti gli uomini che mi aiutano e mi sostengono...grazie di cuore a tutti!!!
 
 
POSSIAMO DAVVERO CAMBIARE LE COSE!
CREDIAMOCI FINO IN FONDO!!

 
GRAZIE A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO CAPITO IL VERO SIGNIFICATO DELL'8 MARZO!

 

Infine vorrei aggiungere una poesia molto bella scritta da Flameonair:

 

Per una donna - 8 marzo

Tu che sai accarezzare

anche il dolore per un’altra

e cerchi le parole giuste

per affiancare chi vuole rialzarsi.

Tu che ti sforzi di sorridere

anche a sera, stanca,

e piangi anche se ascolti il dolore

di un figlio non tuo.

Tu che sai cosa vuol dire amare

oltre l’interesse e senza ragione

e, spesso, ti accontenti

di chi a te sa solo chiedere.

Tu che sai addolcire

i giorni e le ore del tuo uomo

eppure sei usata come vuoto a perdere

da chi conosce solo violenza.

Per una donna come te,

una come tante altre,

con il tuo coraggio umile

e la tua fatica di ogni giorno

l’8 marzo è solo

un altro giorno tuo

e pieno di impegno

come qualsiasi altro.
Messo in luce da wonderely alle 10:35 di sabato, 08 marzo 2008


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Categorie del post: italia, 8 marzo, libertà, violenza domestica, stupro, violenza sessuale, la mia opinione, parità, stereotipi, libertà di scelta, discriminazione sessuale

L'8 Marzo è chiamato la giornata della "Festa" delle Donne. Nessun altra definizione potrebbe essere più ipocrita di questa. Come possiamo festeggiare quando milioni di donne nel mondo non hanno i diritti più elementari e vengono ammazzate (scusate il termine crudo, ma rende bene la realtà) o stuprate ogni giorno? Come possiamo definire Festa un giorno esclusivamente e ipocritamente dedicato alle donne? La società ha reso commerciale l'8 Marzo, che è diventato solo un modo per fare soldi e non per parlare della reale situazione delle donne in Italia e (perché no?) nel mondo. È per questo che ho deciso di pubblicare questo comunicato, tratto dal sito di FLAT (Femministe e Lesbiche Ai Tavoli). Se vi trovate d'accordo con quanto scritto, fate copia-incolla e pubblicate anche voi il programma sul vostro blog. Grazie!

 

Il 23 e 24 febbraio in più di 400, femministe e lesbiche, ci siamo incontrate a Roma per dare un seguito al percorso nazionale iniziato con la manifestazione del  24 novembre contro la violenza maschile sulle donne.
Due giorni in cui i nostri desideri, le nostre differenze e le nostre idee ed elaborazioni politiche si sono incontrate per dare sostanza all'affermazione della nostra autodeterminazione.
Abbiamo discusso insieme delle strategie di resistenza e trasformazione del mondo che abitiamo e delle pratiche che intendiamo agire per fermare la violenza maschile che si manifesta in varie forme: quella che avviene in famiglia, quella delle istituzioni e delle leggi che espropriano e controllano i nostri corpi, del sistema economico che precarizza le nostre esistenze, della cultura e della formazione che ci educa alla passività e alla subalternità, dell'eterosistema che costringe i nostri desideri e le nostre relazioni all'interno del modello unico dell'eterosessualità.

Abbiamo discusso di spazio pubblico, della sua presunta neutralità e della necessità di riappropriarci di tutti gli spazi con la nostra pratica collettiva e autodeterminata.
Abbiamo parlato dell'accesso e della riappropriazione da parte delle donne della tecnologia e dei mezzi di comunicazione, tramite l'utilizzo del free-software.
Abbiamo parlato di razzismo, cercando di partire da noi per esplorare la complessità del rapporto con l'altra, anche alla luce dei nostri privilegi, sottolineando che non possiamo dirci autodeterminate se a tutte, e quindi anche alle donne migranti, non vengono garantiti quei diritti che rivendichiamo e riteniamo minimi per la nostra esistenza.

Il sommovimento femminista e lesbico ha espresso la necessità di altri momenti di confronto e discussione, nonché di proseguire il percorso comune facendo vivere le nostre elaborazioni nei prossimi appuntamenti che verranno costruiti:

    un presidio il 4 marzo sotto il Tribunale di Bologna per un processo per stupro;
•   
un presidio il 5 marzo sotto la sede della Corte di cassazione a Roma per solidarietà alle donne che hanno denunciato per stupro un medico anestesista;
•    presidio il 18 marzo a Perugia, sotto il tribunale dove si terrà l'udienza preliminare per l'uccisione di Barbara Cicioni (all’ottavo mese di gravidanza, ndr) da parte del marito;
•    una manifestazione nazionale a maggio in una città del sud contro la violenza maschile nelle sue varie forme;
•    due giorni di discussione nazionale forse nel mese di giugno;
•    una campagna nazionale per l'autodeterminazione e la libertà delle donne e delle lesbiche che si articolerà attraverso
le proposte discusse dai vari gruppi  tematici e l'assemblea ha accolto la campagna "Obiettiamo gli obiettori", che ogni territorio sceglierà poi di articolare eventualmente come vuole. 

•    un 8 marzo autorganizzato da femministe e lesbiche a livello
territoriale che rilanci la lotta per l'autodeterminazione
,
manifestando con lo striscione comune:

«Tra la festa, il rito e il silenzio noi scegliamo la lotta!».

Esprimiamo un forte e chiaro no alla strumentalizzazione a fini elettorali dell'8 marzo da parte di cgil cisl e uil, organizzazioni che sostengono politiche familiste e di controllo sui corpi e a cui non deleghiamo l'espressione del nostro pensiero e delle nostre pratiche politiche.

 
Assemblea nazionale di femministe e lesbiche

Roma, 24 febbraio 2008 

Messo in luce da wonderely alle 13:05 di domenica, 02 marzo 2008


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