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Proprio settimana scorsa ho acquistato il settimanale “Chi” e per mia sfortuna ci ho trovato il Manifesto Antiviolenza, ideato dal famoso fotografo Oliviero Toscani, già fautore della polemica campagna contro l’anoressia.

Il Manifesto Antiviolenza è stato promosso dalla rivista Donna Moderna ed è il seguente:

Troviamo due bambini, un maschio di nome Mario, e una femmina di nome Anna. Sotto il primo si trova la scritta carnefice, sotto la seconda appare invece la parola vittima. Fin qui andrebbe tutto bene perché l’idea in sé è ottima, peccato che i bambini sono ritratti nudi. Sopra al corpo di Anna troviamo inoltre la scritta no alla violenza sulle donne.

Come ben saprete, io sono contro la violenza sulle donne, il mio è un blog di lotta per la parità e i diritti femminili, ma questo manifesto non lo posso proprio guardare. Mercificare il corpo delle donne è orribile, ma lo è ancora di più usare il corpo dei bambini; bisogna anche tenere conto che una donna che si fa fotografare nuda per dei manifesti pubblicitari lo fa di sua spontanea volontà, consapevole della sua decisione, ma un bambino cosa ne può sapere? Ritengo ignobile sfruttare il corpo dei bambini per un manifesto che di per sé vuole solo fare polemica. La difesa dei diritti delle donne passa in secondo piano. Quante menti malate ci sono che vedendo immagini del genere possono decidere di abusare di bambini? Forse il fotografo avrebbe dovuto pensarci, oppure semplicemente non gliene frega niente: l’importante è fare polemica, l’importante è guadagnare soldi, l’importante è avere la fama. Questo non c’entra nulla con il vero spirito che porta una persona a difendere le donne dagli abusi.

Un altro punto che mi ha lasciata alquanto perplessa sono le dichiarazioni di Toscani. Riporto qui pari pari ciò che ha risposto ad un’intervista: Vorrei che le madri ne fossero consapevoli: tocca soprattutto a loro crescere i figli. Per paradosso, la responsabilità della violenza sulle donne è delle donne che rinunciano ad educare. Dopo questa lezioncina di filosofia vorrei chiedere a Toscani se gli hanno mai spiegato come si fanno i bambini. Caro Oliviero, i bambini si fanno in due, il che vuole dire che non spetta solo alla madre educare i figli, ma buona parte dell’educazione deve riguardare anche il padre. Inoltre vorrei sottolineare che molti bambini diventano uomini violenti, perché prendono spunto da una figura maschile violenta, che può essere quella del padre o di qualsiasi altro uomo della famiglia. Se un marito picchia sua moglie e il figlio ne prende spunto, perché la colpa deve essere della donna? Forse prima di dire certe cavolate sarebbe meglio rifletterci su. Questo fa capire quanto a Toscani non interessi nulla del problema “violenza sulle donne”, perché nessuna persona realmente interessata può minimamente pensare di affibbiare la colpa della violenza alla donna.

Il mensile Donna Moderna si è realmente interessato al problema della violenza raccogliendo testimonianze di donne che ne sono state vittime e impegnandosi socialmente, ma l’idea del Manifesto è assolutamente da bocciare. Spero di non vederlo mai sui cartelloni pubblicitari.

Messo in luce da wonderely alle 13:28 di venerdì, 14 marzo 2008


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Categorie del post: italia, la mia opinione, donna moderna, settimanale chi, violenza di genere, manifesto antiviolenza